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NotPetya: il falso ransomware costruito per distruggere

Il software sarebbe stato creato per rendere impossibile la decifrazione anche pagando. Un'altra delle differenze rispetto a Wannacry.

I ricercatori e gli esperti, secondo quanto riporta Carola Frediani su La Stampa, sarebbero preoccupati per la natura di questo attacco informatico, una novità rispetto ai precedenti casi di "sequestro" dei pc. Il virus in questione sarebbe falso, perchè rende inaccessibili i dati dei dispositivi anche nel caso di pagamento del riscatto. Il nome nuovo è NotPetya: sembra un normale ransomware, che cifra i dati del pc e chiede in cambio un pagamento del riscatto. Ma in questo caso il codice pare non si possa decifrare. Il virus crea danni irreversibili e permanenti.

Secondo gli esperti interpellati da La Stampa, come Costin Raiu, capo della ricerca di Kaspersky, la natura distruttiva dell'atipico ransomware non sarebbe un errore degli hacker, ma una scelta voluta. Come nuova è la tecnica utilizzata per diffondersi, attraverso dei metodi di amministrazione di Windows, per muoversi da un computer all'altro con movimento laterale, dopo aver estratto le credenziali necessarie.