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Rete Telecom: il piano di Bollorè

I timori di Vincent Bollorè e il piano per Tim per contenere lo scontro con il governo italiano.

Vincent Bollorè teme di ritrovarsi lo stato italiano tra i soci nella società. Un timore non infondato dato che il governo ha annunciato di star valutando l'utilizzo della "golden power" per difendere una azienda che ha rilevanza strategia per il paese. Tim lo è perchè opera nelle telecomunicazioni e controlla Telecom Sparkle, la rete. La posizione di Vivendi, che ha la quota di controllo di Tim con il 24%, è delicata in questa fase. Dopo aver dichiarato il coordinamento e il controllo sulla società italiana, l'azienda francese potrebbe dover consolidare Tim all'interno dei propri conti, includendovi quindi i 32miliardi di debiti presenti nella società italiana. E' la richiesta inviata dalla Consob italiana all'omologa società francese.

Ma non è l'unico tema scottante per Bollorè, che potrebbe anche veder sterilizzato il 20% di Mediaset dall'Agcom, e rischia di subire le conseguenze dello scontro politico-economico crescente tra lo Stato italiano e Macron, dopo la decisione francese di nazionalizzare i cantieri di Saint Nazaire bloccando la cessione a Fincantieri.

Per uscire dall'angolo Bollorè, secondo quanto riporta Business Insider, potrebbe decidere di scendere a patti sulla rete. Come già annunciato dal numero uno di Tim, de Puyfontaine, che ha aperto allo scorporo. Scorporo che non prevederebbe una fusione con Open Fiber, la società controllata da Enel, ma la creazione di una società ad hoc in cui Tim manterrebbe la quota di maggioranza. La rete è valutata 15 miliardi ma una volta messa sul mercato il suo valore potrebbe anche crescere. Una occasione quindi per ristabilire in un clima di collaborazione per il governo italiano, ma anche, attraverso la collocazione sul mercato di una parte della società, un modo per abbattere il debito di Tim. L'uscita di Flavio Cattaneo sarebbe quindi legata a questa strategia: uno stop allo scontro frontale con il governo, e con Open Fiber, per dare il via a una fase nuova, collaborativa.

Fonte: Business Insider