e-commerce B2B: in Europa a fine 2024 arriverà a 1,67 miliardi

Il commercio digitale B2B è un canale sempre più determinante per lo sviluppo delle imprese internazionali e italiane. Con un ritmo di crescita del +12% all’anno, a oggi l’e-commerce B2B vale 23,4 miliardi di dollari a livello mondiale. A .livello europeo, si stima un valore di circa 1,67 miliardi di dollari entro la fine dell’anno (+11% vs 2023) e oltre 1,8 miliardi di dollari entro il 2025.

Nel 2024 l’Europa detiene il 6% del valore globale del commercio digitale B2B, di cui il 79% in mano ai paesi APAC. Ma la digitalizzazione del comparto B2B coinvolge anche il nostro Paese, dove nel 2022 incideva del 21% sul totale del transato B2B
È quanto emerge dal Netcomm Focus B2B Digital Commerce, dal titolo ‘La trasformazione omnicanale delle filiere e delle relazioni tra imprese’.

Le prospettive per il commercio digitale italiano

La trasformazione digitale del commercio B2B risponde alla necessità di soddisfare le esigenze dei buyer di nuova generazione, sempre più interessati alla proposta di progetti tailored, sia in ottica di personalizzazione del processo di acquisto, sia nell’offerta di servizi di pagamento e di customer care orientati al B2B.

La sfida per le aziende italiane del settore consiste oggi nell’incontrare le esigenze di seller e buyer includendo i processi di digitalizzazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie all’interno di un’ampia strategia, con l’obiettivo di integrare i sistemi aziendali già esistenti e di rispondere prontamente alle nuove esigenze del mercato.

Il dominio delle nuove tecnologie

La sfida per le aziende italiane del settore consiste nell’incontrare le esigenze di seller e buyer includendo i processi di digitalizzazione e l’utilizzo delle nuove tecnologie all’interno di un’ampia strategia.
L’obiettivo è integrare i sistemi aziendali già esistenti e rispondere prontamente alle nuove esigenze del mercato.

Il settore del B2B in Italia si affaccia oggi all’introduzione e al dominio di tecnologie quali il Machine Learning e L’AI, lo sviluppo di sistemi come l’Headless Commerce, che consiste nella separazione tra front-end e back-end di applicazioni e siti di e-commerce, e il Composable Commerce, un’architettura basata sulla selezione delle migliori soluzioni commerciali per creare una ‘composizione’ di servizi ad hoc.

Autonomia e agilità: due elementi imprescindibili

Queste soluzioni avanzate consentono di gestire in modo più efficiente e disintermediato i processi di vendita, dove autonomia e agilità si presentano come elementi imprescindibili.

Secondo Netcomm, dunque, le aziende del nostro Paese dovranno andare incontro a un ripensamento della struttura organizzativa, sempre più orientata alla costruzione di un e-commerce omnicanale e ibrido, in cui anche la figura del venditore subirà una necessaria trasformazione, passando dal ruolo di Order Manager a quello di Brand Ambassador, grazie all’acquisizione di nuove competenze finalizzate alle vendite ibride.

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