Le aziende italiane stanno progressivamente integrando l’Intelligenza Artificiale nei processi di automazione, ma con un ritmo differenziato a seconda della dimensione e del settore di appartenenza. Oltre la metà delle grandi imprese ha implementato almeno una soluzione di automazione digitale, ma solo una minoranza del 8% ha esteso l’uso su larga scala. Tra coloro che ancora non hanno adottato l’AI nell’automazione, il 45% prevede di farlo entro l’anno.
Nel panorama delle piccole e medie imprese, invece, la situazione appare più arretrata: solo il 9% utilizza sistemi di Robotic Process Automation (RPA), segno che esistono ancora barriere tecnologiche ed economiche per una diffusione più ampia. Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Intelligent Business Process Automation della School of Management del Politecnico di Milano.
Il ruolo delle startup
A livello globale, l’ecosistema delle startup sta giocando un ruolo chiave nel settore dell’automazione intelligente. Sono state individuate 312 startup che offrono soluzioni basate sull’Intelligenza Artificiale per automatizzare processi aziendali, raccogliendo finanziamenti per oltre 2 miliardi di dollari.
Gli investitori stanno puntando soprattutto su piattaforme di sviluppo e monitoraggio dell’automazione, capaci di ottimizzare l’orchestrazione degli agenti AI e migliorare l’efficienza operativa delle imprese.
L’impatto della Business Process Automation sulle imprese
Attualmente, il 51% delle grandi aziende italiane ha adottato in qualche forma la Business Process Automation. Ma solo l’8% ha implementato un’integrazione completa su larga scala. La maggior parte delle applicazioni riguarda l’amministrazione, la finanza e il controllo (76%), seguiti dalle operazioni aziendali (65%) e dagli acquisti (61%).
Guardando alle soluzioni più avanzate di Intelligent Process Automation, il loro utilizzo è ancora limitato, ma si espanderà a breve. Le aree che più beneficiano di queste tecnologie sono il customer service (28%), le operazioni aziendali (22%) e l’amministrazione (18%). L’adozione dell’AI in questi settori consente di migliorare la gestione delle richieste dei clienti, automatizzare decisioni complesse e ottimizzare l’efficienza produttiva.
La sfida delle competenze
La carenza di competenze specializzate è uno dei maggiori ostacoli alla diffusione dell’automazione intelligente. Solo il 17% delle aziende si affida completamente a fornitori esterni, mentre il 43% ha sviluppato competenze interne e il 40% ha creato team dedicati all’ottimizzazione dei processi. La formazione rimane comunque un punto critico: solo il 12% delle imprese investe in programmi strutturati per sviluppare competenze specifiche nell’ambito dell’Intelligent Process Automation.
Nonostante le difficoltà, il mercato dell’automazione è in forte crescita. Sempre più aziende stanno pianificando di integrare l’AI nei loro processi nei prossimi 12 mesi, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza, ridurre i costi operativi e incrementare la qualità dei servizi offerti.