Fino a poco tempo fa sembrava una tecnologia lontanissima. Oggi, invece, l’intelligenza artificiale generativa è entrata nella vita quotidiana di milioni di europei. Senza far troppo rumore, la nuova tecnologia è già presente, eccome. E i numeri aiutano a capirlo.
Nel 2025, il 32,7% dei cittadini dell’Unione europea tra i 16 e i 74 anni ha utilizzato almeno uno strumento di IA generativa. Un dato che segna un passaggio importante: l’intelligenza artificiale è oggi uno strumento a disposizione di tutti.
La si usa principalmente per motivi personali
L’uso principale dell’intelligenza artificiale, almeno per ora, resta legato alla sfera personale. Un europeo su quattro dichiara di utilizzarla per esigenze “spicciole”: scrivere un testo, chiarire un dubbio, tradurre una frase, organizzare idee. Piccole cose, spesso, che però fanno risparmiare tempo.
L’impiego sul lavoro riguarda il 15,1% della popolazione, mentre l’utilizzo nell’istruzione si ferma al 9,4%. Segno che l’IA è ancora più uno strumento “domestico” che strutturato.
Il Nord Europa è sempre… avanti
Ci sono però differenze importanti fra i vari Paesi dell’Unione Europea. E, come spesso accade in altri ambiti, i Paesi del Nord sono decisamente “avanti”. In Danimarca quasi una persona su due ha già fatto esperienza con strumenti di intelligenza artificiale generativa. Valori simili si registrano in Estonia e a Malta. Paesi accomunati da una forte spinta sull’innovazione digitale.
Nei Paesi del Sud e dell’Est, invece, l’approccio è più prudente. In Romania, Italia e Bulgaria le percentuali restano sotto la media europea. Nel nostro Paese, ad esempio, meno di due persone su dieci dichiarano di aver utilizzato l’IA nel 2025. Non è solo una questione di accesso alla tecnologia, ma anche di fiducia, abitudini e cultura digitale.
Una trasformazione inesorabile
I dati diffusi da Eurostat, basati sulle statistiche sull’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nelle famiglie e tra gli individui, raccontano una trasformazione che procede senza grandi scosse, ma con continuità. L’intelligenza artificiale generativa non ha ancora conquistato tutti, e probabilmente non lo farà in modo uniforme.
Eppure, come spesso accade con le innovazioni tecnologiche, il vero cambiamento potrebbe arrivare quando smetteremo di parlarne come di qualcosa di nuovo. Quando l’IA diventerà semplicemente uno strumento in più, come già accaduto in passato.