Buoni auspici per l’estate 2025, in particolare per quanto riguarda gli arrivi di turisti stranieri. Si attendono infatti numeri in forte crescita soprattutto dall’Europa e dal Nord America. Però, dietro a questo boom internazionale, il quadro delle vacanze per gli italiani cambia: molti connazionali rivedono i propri piani, riducendo durata e frequenza dei viaggi.
A rivelarlo è il sondaggio Future4Tourism condotto da Ipsos.
Estate “corta” per gli italiani: boom di weekend lunghi
Se nel 2024 ben tre italiani su quattro dichiaravano di avere una vacanza in programma, oggi la quota è scesa al 72%. Un segnale che evidenzia una tendenza crescente verso soggiorni brevi: aumentano coloro che scelgono pause di due o tre notti, preferendo i cosiddetti “long weekend” a ferie prolungate. Una scelta che riflette cambiamenti economici e sociali.
Perché si parte meno? Colpa del budget
Le principali ragioni della riduzione dei viaggi estivi sono di tipo economico: aumenti dei prezzi, inflazione e incertezze lavorative portano molti a restare a casa.
Si aggiungono motivazioni familiari e personali che rendono difficile spostarsi. Da segnalare anche il raddoppio di chi dichiara di non andare mai in vacanza d’estate: dal 12% del 2024 al 24% attuale.
Luglio e agosto i mesi preferiti per le vacanze
Le vacanze non si concentrano più ad agosto: il 37% degli italiani parte a luglio, altrettanti scelgono agosto, mentre il 24% preferisce settembre, più economico e meno affollato.
Si viaggia ancora molto in Italia, ma la percentuale scende al 62% (-4% rispetto al 2024). Crescono le preferenze per mete europee e crociere, mentre i viaggi intercontinentali restano stabili.
La Calabria debutta tra le mete più desiderate
Accanto a Sicilia, Puglia, Toscana e Trentino-Alto Adige, la Calabria guadagna terreno e si piazza tra le cinque regioni più scelte. Emilia-Romagna e Sardegna si mantengono vicine al podio.
Il turismo montano continua a crescere e raccoglie il 15% delle preferenze: il Trentino spicca come regione di riferimento, con un’offerta molto apprezzata durante l’estate.
In bilico tra chi prenota presto e chi aspetta l’ultimo minuto
Le abitudini di prenotazione si fanno sempre più estreme: da un lato aumentano gli early bookers, che pianificano con mesi di anticipo, dall’altro cresce chi, a metà giugno, non ha ancora deciso dove andare.
Una doppia sfida per agenzie e operatori, chiamati a modulare promozioni e offerte in base a strategie diversificate.
Un italiano su tre pronto a partire in autunno
Anche il periodo ottobre-dicembre si preannuncia interessante: il 33% degli italiani ha in programma un viaggio autunnale, con una preferenza per le città europee e le località di montagna.
Il turismo italiano, quindi, si evolve e si distribuisce sempre più nell’arco dell’anno: un trend che richiede un approccio flessibile e orientato alla personalizzazione dell’esperienza.