Come si misura il ROI dell’Intelligenza artificiale ? E come evitare passi falsi, e ottenere un reale valore aggiunto?
La domanda che oggi molti ceo si pongono è: “Vale davvero la pena investire nell’AI?” Per trovare la risposta, spesso le aziende si affidano ai loro cfo (chief financial officer), incaricati di fare i conti con numeri incerti e scenari non sempre rassicuranti.
Infatti, entro il 2025 un progetto di AI su tre finirà nel cestino perché i costi supereranno i benefici. Questo è l’allarme lanciato da Gartner, e suona come una doccia fredda per tutte le aziende che stanno puntando sull’AI senza avere una chiara strategia di ritorno sugli investimenti.
Cercare successi rapidi e partire da quelli
L’AI può portare grandi ritorni, ma solo se l’azienda riesce a eccellere in più campi contemporaneamente. Non basta avere un buon modello: secondo Deloitte servono dati di alta qualità, monitoraggio continuo di performance e misure di sicurezza, nonché governance impeccabili.
Proprio come un decatleta che si destreggia in dieci discipline, anche qui bisogna mantenere standard elevati su più fronti.
Invece di inseguire il sogno di rivoluzionare l’azienda con l’AI da un giorno all’altro, è meglio concentrarsi su piccoli risultati concreti e far leva su quelli per convincere gli stakeholder a ulteriori investimenti.
Il calcolo del ROI dell’AI è più un’arte che una scienza. Il trucco sta nel bilanciare costi e benefici, non solo finanziari, ma anche strategici.
Non è una corsa veloce, ma una maratona
Ogni azienda è diversa, così come lo sono gli effetti dell’AI. Per questo, il ROI non si misura con lo stesso metro per tutti. Alcuni benefici potrebbero non comparire nei fogli di calcolo tradizionali o nei KPI abituali, ma potrebbero manifestarsi in miglioramenti di qualità, innovazione o conformità. Non è una corsa veloce, ma una maratona.
Spesso le aziende incontrano difficoltà perché mancano di personale qualificato, necessario per gestire questa tecnologia. La buona notizia? Investire nell’AI può attrarre giovani talenti, sempre più interessati a lavorare con tecnologie all’avanguardia.
Non si tratta di sostituire le persone con l’AI, ma di farle lavorare insieme.
Per avere successo non si può ragionare per compartimenti stagni
I progetti migliori nascono dalla collaborazione tra diversi dipartimenti (IT, finanza e altre aree strategiche).
Secondo il report SAP Concur CFO Insights oltre la metà dei cfo ritiene cruciale collaborare con i responsabili IT per sfruttare al meglio l’AI. E poi c’è sempre il grande dilemma: sviluppare internamente o acquistare soluzioni già pronte? La prima opzione offre maggiore controllo, ma richiede più tempo e risorse. La seconda è più rapida e meno rischiosa, ma meno personalizzabile.
Capire l’equazione giusta del ROI significa trovare il giusto mix tra queste scelte. Solo così l’AI può diventare un vero motore di crescita e innovazione.