Dirigenti e C-suite executive, come affrontare le sfide della cybersecurity?

Quando si parla di cybersecurity, molti dirigenti, C-suite executive e responsabili IT si trovano spesso in difficoltà nel proteggere i dati e le informazioni più preziose delle loro aziende dagli attacchi informatici. Questo è quanto emerge da un nuovo report di Kaspersky, che rivela come, nonostante gli ingenti investimenti nell’IT da parte di aziende e PMI, quasi la metà (48%) dei dirigenti sia confusa dai termini base della cybersecurity come malware, phishing e ransomware. La mancanza di comprensione rappresenta il principale ostacolo per il management C-level nel comprendere e affrontare la sicurezza informatica.

Una materia estremamente complessa

Secondo Kaspersky, anche con costanti avvisi sulle minacce e crescenti investimenti nella difesa digitale, i dirigenti aziendali sono sopraffatti dalla complessità del dover proteggere le loro organizzazioni. Sebbene siano consapevoli dei pericoli, molti sottovalutano l’abilità e la costanza degli attori delle minacce nel penetrare nei loro sistemi. Una gestione poco chiara delle risorse e una strategia di difesa digitale inefficace fanno sì che molte aziende siano vulnerabili.

Il linguaggio tecnico è un ostacolo

Il report di Kaspersky evidenzia che il linguaggio tecnico rappresenta per i dirigenti un ostacolo significativo (48%) nel comprendere la cybersecurity. Altre sfide includono le limitazioni di budget (47%) e la formazione insufficiente (43%). “È fondamentale che i dirigenti riconoscano la difficile realtà della sicurezza informatica nell’era digitale di oggi”, afferma Cesare D’Angelo, General Manager Italy & Mediterranean di Kaspersky.

La mancanza di competenze informatiche

La carenza di competenze informatiche a livello globale influisce negativamente sulla capacità delle aziende di reagire alle minacce, con il 75% che considera questa lacuna un problema a lungo termine. Gli errori umani causano oltre il 10% degli incidenti informatici, con il 16% provocato dal personale, il 15% dai dipendenti IT e il 14% dai dirigenti IT. Violazioni intenzionali delle policy di sicurezza da parte dei dipendenti rappresentano più di un quarto (26%) di tutti gli incidenti degli ultimi due anni.

La cybersecurity checklist 

Kaspersky è all’avanguardia nello sviluppo di soluzioni di cybersecurity complete per affrontare le minacce in continua evoluzione. Il loro report “Enterprise cybersecurity and increasing threats in the era of AI: Do business leaders know what they are doing?” analizza le sfide di cybersecurity a livello globale, sottolineando la necessità di maggiore formazione per dirigenti e team di sicurezza IT.

Per affrontare queste sfide, Kaspersky raccomanda di investire nella formazione, attivando corsi di security awareness per ridurre il rischio di incidenti interni; di utilizzare servizi di threat intelligence; di valutare le competenze attraverso simulazioni e giochi interattivi; dotare i dipendenti di strumenti e conoscenze per contrastare efficacemente le minacce emergenti.

Conclusioni

Il report evidenzia la crescente necessità di soluzioni di protezione informatica automatizzate e flessibili. La formazione continua e l’adozione di tecnologie avanzate sono cruciali per migliorare la postura di sicurezza delle organizzazioni e proteggere efficacemente contro le minacce informatiche.

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