Moda e lavoro: i grandi brand cercano Product developer e social media manager

In un momento di rapida evoluzione, guidata da sostenibilità, innovazione tecnologica e nuovi scenari internazionali, la Polimoda Business Week 2025, l’evento dedicato all’incontro tra studenti diplomandi e HR e professionisti del settore moda, traccia la mappa delle figure su cui puntano i grandi nomi del fashion.  E rileva un cambio di passo nella domanda di competenze professionali da parte dell’industria moda.

In testa alle richieste dei brand spicca lo sviluppo prodotto: le aziende cercano specialisti in grado di gestire ogni fase, dall’ideazione alla prototipazione, garantendo livelli di innovazione e sostenibilità.
Il social media management segue a ruota, con un aumento delle richieste a testimonianza della centralità delle piattaforme digitali nella costruzione di community e narrazioni di marca.

Trasformare i dati di mercato in collezioni distintive

I creative director e i product designer vengono poi valorizzati per la capacità di tradurre i dati di mercato in collezioni distintive, richiedendo una visione che coniughi estetica e funzionalità. Al contempo, il retail si evolve verso modelli phygital, spingendo le aziende a integrare specialisti in customer experience e performance commerciale direttamente nelle strategie di store design.

In questo contesto, il visual merchandising si conferma trait d’union tra storytelling e vendite, con professionisti chiamati a creare ambienti immersivi che coinvolgano tanto il cliente in store quanto l’audience digitale.
Sul fronte più tecnico, il modellista, sempre più abile con software CAD e 3D, resta al centro dell’organizzazione produttiva, contribuendo a ottimizzare tempi e costi senza rinunciare alla precisione sartoriale.

Coniugare innovazione digitale, sostenibilità, radici artigianali

Parallelamente, il comparto maglieria vede un significativo aumento di interesse: si richiedono profili specializzati che sappiano innovare filati e lavorazioni, orientandosi verso materiali rigenerati e processi a basso impatto ambientale.

Al contempo, marketing e comunicazione si ritagliano un ruolo di primo piano grazie alla crescente necessità di figure data-driven, capaci di misurare il ritorno sugli investimenti e modellare strategie omnicanale con un respiro internazionale.
Nell’instabilità dello scenario, i profili emergenti rappresentano le vere leve per la ripresa dell’industria, professionisti in grado di coniugare innovazione digitale, sostenibilità e radici artigianali.

Talenti in grado di unire creatività, competenze digitali e abilità tecniche

Le nuove figure professionali possono infatti dare nuovo slancio al Made in Italy sui mercati globali.
Per questo motivo, nel corso della Polimoda Business Week 2025 sono stati svolti oltre 1.300 colloqui individuali, a cui hanno partecipato 328 neodiplomati e 105 aziende del sistema moda.

I colloqui hanno coinvolto aziende italiane ed estere del comparto lusso, abbigliamento, calzature, accessori, gioielli, oltre a magazine, agenzie di comunicazione e art direction, nella selezione dei migliori talenti formati dalla scuola per opportunità di stage e lavoro.
Brand come Prada, Valentino, Hermès, Hugo Boss, Karl Lagerfeld, Max Mara, Bottega Veneta, Ferragamo, Etro, Tod’s, confermano l’urgenza di talenti in grado di unire creatività, competenze digitali e solida expertise tecnica.

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