Perchè gli italiani sono i collezionisti più appassionati d’Europa?

Nel XXI secolo, il mondo del collezionismo ha vissuto profondi cambiamenti, con l’emergere di nuove modalità e categorie di oggetti da collezionare. Una ricerca realizzata da Catawiki, marketplace per oggetti speciali, e Hypebeast, piattaforma di riferimento per la cultura contemporanea, analizza queste trasformazioni e offre previsioni sulle tendenze future.
Lo studio, intitolato “21st Century Collecting”, è stato condotto grazie agli strumenti di Hypemind, un’unità di ricerca di Hypebeast specializzata nell’interpretazione di fenomeni culturali per prendere decisioni strategiche.

L’identikit del collezionismo in Europa

L’indagine ha coinvolto oltre 4.500 persone in Italia, Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi, intervistando sia collezionisti attivi che potenziali. I dati mostrano una crescente passione per il collezionismo: quasi il 50% degli adulti europei possiede una collezione e spende in media 1.500 euro l’anno. Inoltre, si prevede che nei prossimi 3-5 anni le spese per il collezionismo aumenteranno del 30%.

Italia: il mercato più dinamico 

In Italia, il collezionismo è particolarmente radicato: 6 italiani su 10 dichiarano di possedere almeno una collezione, per un totale di 33 milioni di collezionisti. Il primato regionale appartiene alla Lombardia, seguita da Campania, Sicilia, Lazio e Veneto. Le categorie preferite includono libri (49%), orologi (33%), gioielli e fotografie (32%), oltre a banconote e monete (32%).

Nel 2023, la spesa media per il collezionismo in Italia ha raggiunto 1.381 euro, superando quella delle vacanze estive (1.130 euro). Questo trend crescerà più velocemente rispetto ad altri Paesi europei, con un aumento del 37% entro i prossimi anni. La spesa prevista per la Gen X potrebbe raggiungere i 2.092 euro.

La tecnologia cambierà il collezionismo? 

La tecnologia sta giocando un ruolo chiave nella trasformazione del collezionismo. Oltre il 78% dei collezionisti italiani ritiene che le innovazioni digitali avranno un impatto significativo sulla gestione delle collezioni, mentre il 74% prevede che piattaforme di streaming cambieranno il modo di acquistare e possedere oggetti.

Oggetti tecnologici come vecchi telefoni cellulari, console e videogame stanno già diventando molto ricercati. In parallelo, categorie tradizionali come vinili, gioielli, francobolli e fumetti continueranno ad avere una forte presenza.

Preservare il patrimonio e generare valore

Gli italiani collezionano non solo per passione, ma anche con l’obiettivo di preservare il valore degli oggetti per le future generazioni. Tuttavia, l’aspetto economico è sempre più rilevante: il 32% degli intervistati prevede di rivendere la propria collezione per ottenere guadagni, una percentuale che sale al 42% tra i giovani della Gen Z.

L’equilibrio tra tradizione e innovazione caratterizza il collezionismo italiano, che si conferma uno stile di vita in continua evoluzione.

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