Realtà estesa: la tecnologia galoppa, ma il mercato italiano sta muovendo i primi passi

Nel 2024 sono stati lanciati 17 nuovi dispositivi di Extended Reality, 9 visori e 8 smart glasses, con prestazioni sempre più elevate, che portano a 82 il numero dei device sul mercato. Inoltre, sono nati nuovi sistemi operativi dedicati, che favoriranno lo sviluppo di un ecosistema di sviluppatori. E si è assistito a una progressiva integrazione dell’AI in ambito hardware e software.
Si stanno poi costruendo le basi dell’Industrial Metaverse, attraverso Digital Twin di nuova generazione, ovvero, repliche digitali di oggetti, processi o ambienti reali per interagire in un ambiente immersivo. 

Lo confermano i risultati della ricerca dell’Osservatorio Extended Reality & Metaverse del Politecnico di Milano: il 2024 è stato un anno di fermento per le tecnologie di Extended Reality, ma in Italia sono ancora poche le soluzioni adottate delle aziende.

B2c: turismo, retail, sanità, education gli ambiti principali di applicazione 

Oggi si contano 135 mondi virtuali pubblici e 122 Metaverse-as-a-service Platform – Maas, e si comincia a discutere di interoperabilità tra le piattaforme più grandi (Fortnite, Roblox, Minecraft).
Il mercato italiano dell’ER è però ancora agli inizi, soprattutto a causa di una conoscenza ridotta delle sue potenzialità.
Dal 2020 a oggi, quasi 500 imprese in Italia hanno avviato almeno un progetto XR, per un totale di 611 progetti realizzati, di cui 123 avviati nel 2024, -9% rispetto al 2023 per una riduzione degli investimenti nei settori retail, finance e automotive.

Nel B2c, le principali applicazioni nell’ultimo anno sono state nel turismo, nella sanità e nell’ambito education, anche se il retail rimane il secondo settore per numerosità complessiva.

B2b: cresce l’interesse per soluzioni nelle utility 

Nel B2b le soluzioni sono sviluppate soprattutto in ambito manufatturiero, ma c’è crescente interesse nella sanità e nelle utility.
I principali obiettivi per cui le aziende sviluppano progetti con tecnologie XR sono rafforzare l’immagine e il posizionamento dell’azienda e arricchire i servizi offerti nel B2c, oltre a sperimentare soluzioni innovative e ridurre tempistiche e costi nel B2b/B2c.

In generale, l’87% delle grandi aziende dichiara di aver raggiunto i benefici attesi. Tuttavia, il 63% non conosce a sufficienza le tecnologie di Extended Reality: è questo il principale limite al loro sviluppo.

Verso nuove esperienze fisico-digitali e web3D immersivo 

“Le imprese che hanno sviluppato progetti hanno conseguito risultati tangibili, a conferma che già oggi queste tecnologie offrono importanti opportunità in molteplici ambiti, dalla formazione al supporto alla forza lavoro sul campo, dalla prototipazione all’offerta di esperienze immersive in luoghi fisici e tanto altro ancora – afferma Claudio Conti, ricercatore senior dell’Osservatorio -. Inoltre, a tendere, la loro evoluzione potrebbe rivoluzionare diversi settori, come l’entertainment, il turismo, la sanità e il mondo industriale, garantendo nuovi servizi applicativi e nuovi modelli di lavoro e collaborazione. Inoltre, potrebbe aprire le porte a un web3D immersivo e a nuove esperienze fisico-digitali. Proprio per questo, secondo i principali report di technology foresight, l’XR segue l’Intelligenza artificiale tra i trend digitali maggiormente di impatto nei prossimi 5-10 anni”.

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