Secondo i dati elaborati da TradeLab emersi durante l’Aigrim Day 2025, il forum annuale della ristorazione in catena organizzato da AIGRIM-FIPE Confcommercio, nel 2024 il mercato italiano del Food&Beverage fuori casa valeva 101 miliardi di euro. Con 10 miliardi di euro a valore la ristorazione in catena vale circa il 10% di questo mercato.
Sul totale delle occasioni di consumo fuori casa, le catene si prendono in media il 20% della pausa pranzo e il 15% della cena. Al contrario, c’è ancora molto spazio da colmare su altre occasioni di consumo “out of home”, come aperitivo e prima colazione.
In ogni caso, la maggior parte della clientela abituale delle catene è costituita da GenZ e Millennial.
Quasi metà clientela è giovane
“La ristorazione in catena si conferma un settore in forte espansione – dichiara Riccardo Orlandi, Presidente AIGRIM-FIPE -, come testimoniano il +17% di punti vendita e il +10% di occupati registrati in meno di due anni”.
Nonostante un generale rallentamento dei consumi, le catene crescono e viaggiano a ritmi superiori rispetto agli ‘indipendenti’, con un aumento delle visite (+1,3%) e del valore (+5,4%) nel periodo settembre 2024-agosto 2025.
Rispetto ai bacini demografici, poi, le catene riescono a intercettare più giovani. GenZ e Millennial rappresentano quasi la metà (49%) dei clienti, attratti principalmente dalla convenienza (57%).
Ancora poco peso per i giovani hanno, invece, altri fattori. Come, ad esempio, il richiamo di app e programmi loyalty (15%).
Motore di crescita per i centri commerciali
Anche per quanto riguarda il servizio solo il 17% dei giovani cita la velocità come elemento distintivo. Una caratteristica, che in parte rappresenta ancora un limite, è rappresentata anche dall’eccessiva frammentazione del mercato.
Quanto al ruolo delle catene food all’interno dei centri commerciali, la ripresa dell’industria di questo settore, già evidente nel 2023, si è consolidata nel 2024 (+0,7%), con la ristorazione che si attesta come un vero e proprio motore di crescita, raggiungendo un volume d’affari di 5,7 miliardi di euro.
Dopo il picco del 2023, l’aumento di fatturato dei centri commerciali si sta stabilizzando, con una performance di H1 25 stabile rispetto all’anno precedente, mentre il fatturato della ristorazione nei centri commerciali continua a crescere (+1% YoY H1 24 – H1 25).
Aumentano anche i consumi
Il dato più significativo riguarda però i consumi. Rispetto al 2022 il ticket medio è cresciuto notevolmente (+14% per i Full Service Restaurant, +13% per i Quick Service Restaurant), a testimonianza di una forte capacità di attrazione e fidelizzazione del pubblico.
“In quest’ultimo anno – aggiunge Orlandi -, sono stati raggiunti traguardi importanti e stiamo lavorando a nuovi, innovativi progetti in ambito formazione e reclutamento”. Tra questi, un’iniziativa per contrastare la carenza di personale nel settore: un programma di immigrazione controllata che prevede la formazione in loco di una sessantina di lavoratori tunisini da inserire nelle aziende italiane associate ad AIGRIM-FIPE.