Qual è l’impatto socioeconomico dei pagamenti digitali?

I pagamenti digitali possono avere un impatto in termini di efficienza economica e creazione di un tessuto sociale più connesso e inclusivo.
A riscontrare maggiori benefici dall’utilizzo dei pagamenti digitali saranno soprattutto le Piccole e medie imprese. Oggi il 67% delle Pmi europee accetta pagamenti con carte di credito o di debito, e l’accettazione tramite carta o mobile potrà avere un impatto positivo sui loro profitti.

Emerge da uno studio di Visa presentato al Visa Payments Forum, l’annuale evento internazionale in corso a Parigi. Secondo lo studio, sono cinque i trend chiave che stanno plasmando il futuro dei pagamenti: digital ID, miliardi di consumatori che si trasformano anche in potenziali venditori, servizi configurabili, embedded finance e AI. Gran parte della tecnologia per la loro realizzazione esiste già, ma non è distribuita in modo uniforme.

La tecnologia al servizio di imprese e consumatori

Offrire un’ampia libertà di scelta di pagamenti digitali contribuisce ad aumentare anche le opportunità di vendita.
L’introduzione di Click to Pay, ad esempio, potrebbe ridurre il tempo del check-out fino al 40% durante gli acquisti online, rendendo l’esperienza dei clienti più rapida e agevole. Infatti, questa soluzione consente di inserire i dati della carta di credito, debito o prepagata, nell’app di pagamento solo la prima volta, in modo da poter poi pagare in seguito con un solo clic su tutti i siti in cui è disponibile il servizio.

Un rivenditore che adotta Click to Pay potrebbe aumentare i propri ricavi fino al 30%. Un risultato significativo che per le Pmi dell’Unione Europea e Regno Unito potrebbe generare un aumento annuale di 51 miliardi di euro nelle vendite e-commerce.

Pagamenti biometrici in accelerazione, soprattutto in Italia 

Anche i pagamenti biometrici sono destinati ad accelerare, soprattutto in Italia, dove quasi 2 consumatori su 5 sono disposti a sostituire i propri oggetti di uso quotidiano con dispositivi a funzione biometrica.

Una volta divenuta di uso quotidiano e diffusa, la biometria potrebbe ridurre le frodi anche di 483 milioni di euro l’anno, mentre le Pmi dell’UE e del Regno Unito potrebbero ottenere fino a 43 miliardi di euro di vendite aggiuntive all’anno, di cui il 5% solo in Italia.

L’AI come chiave per sbloccare nuove opportunità imprenditoriali

L’adozione di strumenti digitali come l’AI possono aiutare i consumatori nella gestione delle proprie finanze, con un potenziale aumento dei risparmi tra 130 e 250 miliardi di euro all’anno in tutta Europa.
Particolarmente ottimiste riguardo l’uso dell’AI sono le generazioni più giovani, soprattutto in Italia, dove il 44% delle persone tra 18 e 34 anni ritiene che tecnologia avrà un impatto positivo sul loro stile di vita.

Sempre in Italia, oltre la metà degli intervistati (52%) considera l’AI la chiave per sbloccare nuove opportunità imprenditoriali. Tanto che prenderebbe in considerazione la gestione di un’attività online o la vendita di articoli online per ottenere qualche guadagno in più nel caso in cui l’AI potesse aiutarli ad avviarla.

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